Le varie produzioni hanno consentito di poter osservare con più chiarezza, attraverso diversi punti di osservazione, non possibili sul sito, alcune delle caratteristiche presenti che specificano Piazza Repubblica.
Come si è più volte ribadito non presenta componenti tali da potersi definire una piazza, teoricamente una piazza dovrebbe essere un luogo di raccolta, dove la collettività sociale si possa esprimere chiaramente, quindi l'uomo "al centro" del sistema-piazza; lo scenario che invece si presenta è uno spazio aperto, tipico di una piazza, ma dove l'elemento privilegiato sono i mezzi di trasporto che percorrono sistematicamente una grande parte della superficie del sito, l'uomo, invece, è relegato ai limiti.
Tanto nel plastico come nel foto-raddrizzamento dei prospetti si sono potute apprezzare alcune dinamiche architettoniche che si sono create nel tempo, come per esempio le diversità tra i vari fronti delle tipologie edilizie o epoche differenti, se nei prospetti che danno su Via Dante sono presenti edifici di epoca variabile ma che, comunque, mantengo la tipologia del palazzotto ottocentesco o inizi anni novanta, nei fronti che si affacciano su Piazza Repubblica le tipologie sono quelle dei palazzi di costruzione risalente sempre alla seconda metà nel novecento, con una eccezione che è quella del Palazzo di Giustizia, figura che domani la piazza dalla zona più alta creata dalla pendenza naturale presente nel sito.
Le intenzioni progettuali, nascono da alcune considerazione sulla tipologia torre; storicamente la torre è un edificio possente che rompe con il contesto urbano; Cagliari è una città che nella sua storia architettonica ha avuto numerose torri, per esempio quelle ancora in piedi, che ci giungono a noi come la Torre dell'elefante o quella di S.Pancrazio, analiazzandole ci siamo resi conto come fondamentalmente sono articolate, cioè un involucro massivo possente ed una struttura interna autonoma. Oltretutto queste torri presentano delle analogie con la nostra in quanto sono attraversate da una strada paragonabile alle rotaie che passeranno sotto il nostro edificio. Queste rappresentavano le porte della vecchia Cagliari, la nostra torre una delle porte della nuova cagliari, che si è sviluppata col tempo.
Il processo che noi applichiamo è questo, un involucro come le vecchie torri, ma diversamente non massivo, utilizzando un materiale espressivamente leggero ed utilizzando una struttura autonoma al suo interno, che si articola verticalmente, dal piano terra sarà possibile vedere tutta la struttura, sino al 16 piano, ricercando una sorta di chiarezza strutturale-funzionale ed accentuando la verticalità dell'edifico.
Per quanto riguarda il piano terra, piano che consideriamo il più importante in termini di sviluppo del progetto, abbiamo elaborato due strategie (presenti nel file concetti) in comune hanno la stessa elaborazione delle rotaie. Queste si limiteranno a una nel passaggio all'interno dell'edificio ed al passaggio di P.Repubblica, dividendosi dopo aver superato l'edificio e arrivando in Via Cimitero, tutto regolato da una alternanza delle metro che andranno verso Monserrato e verso P.Matteotti.
GRUPPO 9: Fabio Facchini, Francesco Ligas
Tutor: Matteo Frongia



manca titolo, testo bene. Il porte della vecchia Cagliari è una molto buona idea. Osservate la Sears Tower a Chicago, che segue il modello construttivista russo, frammenti ma in verticale.
RispondiEliminaGuardate le considerazioni generali.